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Settore alimentare: il boom delle farine vegetali

Per l’industria agroalimentare e i distributori la direzione è chiara: si è passati dal cibo come generatore di emozioni, al cibo come terreno di creatività e personalizzazione.

Settore alimentare: il boom delle farine vegetali

I forni stanno assistendo ad una ripresa del mercato e il pane sta riacquistando popolarità all’interno della nostra società, che tende a ridurre i carboidrati. Anche nel mercato italiano sta riacquisendo sempre più un ruolo primario, non solo in casa ma anche nei ristoranti

 

In concomitanza con la rinascita di tradizioni, regole e rituali, l’ossessione per la salute sta creando un nuovo stile di vita per il consumatore del futuro, definendo tendenze di gusto “alternative”. Prima fra tutte è la scelta di farine vegetali che ben rappresentano il concetto di ultra-sano e concorrono alla ricerca del benessere.

Alcune senza glutine, altre molto proteiche e ideali per un regime vegetariano o vegano, vediamo quelle che prenderanno maggior piede nel 2020.

1. Farina di Teff
Nata dalla macinazione di minuscoli semi, deriva da un super cereale gluten-free originario dell’Etiopia. Ricca di vitamine, sali minerali e fibre, è un ottimo integratore naturale dalle eccezionali virtù nutritive.

 2. Farina di tigernut
Ottenuto dalla macinazione delle tigernut, noccioline spagnole di grande successo nel carpfishing, questo alimento dolce si presenta con una granulometria medio-fine e contiene un’elevata quantità di olio.

3. Farina di frutta o verdura
Banana, cavolfiore, platano invaderanno le nostre tavole per preparazioni sempre più “sperimentali”.