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Non solo tools: per gestire la reputation online occorrono creatività e strategia

43 milioni di italiani sono in rete e gli spazi del web si moltiplicano giorno dopo giorno: il tuo brand è in vetrina.

Non solo tools: per gestire la reputation online occorrono creatività e strategia

 

Si scrive conversational marketing, si legge intercettare gli umori delle persone. Il web parla alle aziende restituendo le critiche e le lodi dei clienti, oggi sempre più desiderosi di condividere la loro customer experience.

Il rumore di fondo che emerge su prodotti specifici è fondamentale per correggere eventuali difetti, senza far perdere autorevolezza. Noi di Goodwill siamo convinti che, oltre agli strumenti giusti, occorrano creatività e spirito strategico in grado di offrire la chiave per gestire le critiche. Così da evitare momenti di crisi e anzi, trasformare anche piccole menzioni negative in un valore positivo del prodotto.

Esistono utili applicazioni di data mining che estraggono le reazioni e le opinioni espresse all’interno dei testi generati in rete su un determinato prodotto o argomento. Si tratta di tools completi di Social media listening che riescono a misurare il sentiment e a correlare le performance delle campagne con i risultati di business.

La regola aurea per non incappare in situazioni difficili da gestire è, infatti, mettersi all’ascolto e agire di conseguenza con competenze specifiche. L’errore più grande? Ignorare il web.